Miglior Maitre del mondo 2019 Ief Vanhonnacker

Il Miglior Maître d’Hotel del mondo 2019, secondo i francesi, è Ief Vanhonnacker

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Erano dieci anni che il Campionato Mondiale dei Maître d’Hotel, non aveva luogo, l’ultimo a indossare la corona di Miglior Maître d’Hotel del mondo, nel 2009, fu Gil Galasso. Quella finale si tenne in Spagna, a Saragozza, e poi più nessuno riuscì a organizzare l’evento, in nessun Paese. Quest’anno, però, per fortuna, un manipolo di coraggiosi: Serge Goulaieff, Laurent Delarbre, Didier Lasserre, Sylvain Combe e Pascal Mesnard, sotto la bandiera della loro Associazione per la salvaguardia e la promozione del patrimonio “des arts de la table et du service” ha finalmente raccolto il testimone.

La finale del Campionato Mondiale dei Maître d’Hotel

La finale della rinnovata edizione 2019 del Campionato Mondiale dei Maître d’Hotel si è svolta in Francia, a Auxerre. Otto i finalisti, provenienti da sette Paesi, due (rappresentanti di Tunisia e Marocco) non si sono presentati. Il regolamento, rispetto al passato, su proposta dell’Italia, si è evoluto da 2 a 4 prove (in inglese), quindi a Flambage e Découpe si sono aggiunte Vendita e Arts de la table.

Alla fine, il candidato belga Ief Vanhonnacker (già Miglior Maître d’Hotel del Belgio nel 2017) è stato incoronato come Miglior Maître d’Hotel del mondo 2019, la perfezione della sua performance è stata supportata da un guéridon fatto costruire appositamente per l’evento. A seguire, le due francesi Elsa Jeanvoine e Valentin Mérot, seconde, che si sono aggiudicate anche, rispettivamente il Premio speciale Découpe e il Premio speciale Flambage. Terzo classificato il giapponese Bunta Yamamoto, che si è distinto per la teatralità dei gesti.

Il Premio speciale del pubblico è stato assegnato a Juvenal Fordice Bama, Repubblica del Congo, che ha conquistato tutti con un abito a tre pezzi di colore rosso e con la spettacolarità del servizio. Infine, Premio speciale Vendita per Miguel Silva Barreto, Portogallo, che ha lanciato una colomba nell’aula Arts de la table suscitando lo stupore di tutti.

Piccolo commento perfido

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In conclusione, nel fare i nostri migliori complimenti a tutti, una piccola cattiveria la vogliamo dire… a guardare la Fotogallery della finale del Campionato Mondiale dei Maître d’Hotel ci sembra che, almeno dal punto di vista organizzativo, il concorso italiano, Emergente Sala, non abbia nulla da invidiare ai francesi, anzi. Ci sembra di avere capito infatti – potremmo sbagliarci – che non c’è una prova finale di servizio “in condizioni reali”, una bella cena di gala, e questa a nostro avviso è una piccola mancanza.

Insomma, sembrerebbe più un esame di scuola alberghiera, che un concorso di professionisti, va bene mettere alla prova e valutare la tecnica e la competenza, ma come i cugini d’oltralpe ci insegnano, il servizio di sala è molto di più e, a nostro modestissimo parere, va valutato anche nella sua interezza e non solo a pezzi.

Non a caso, insomma, ha vinto Ief Vanhonnacker che oggi, a 42 anni, è un professore di scuola alberghiera (Ter Duinen di Coxyd) dopo aver lavorato nei ristoranti Savarin di Oostende, Parkhotel sempre a Oostende e Messeyne a Courtrai. “Cioè?” vi chiederete voi. “Ecco appunto”, diciamo noi.

Ma anche in confronto all’omologo concorso tedesco (di cui vi abbiamo parlato qui), da questo evento made in France, sinceramente, ci aspettavamo qualcosina di più, ci aspettavamo un po’ più di “grandeur”. Non ci riferiamo alla professionalità dei candidati, ovviamente, ma proprio alla “mise en place” della gara (che poi, tra l’altro, andate a vederle le mise en place).

Forse, in definitiva, hanno sbagliato solo a intitolare l’evento…

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