Emergente Sala 2019

L’EMERGENTE SALA 2019 è Gabriele Bianchi. Premio della critica a Davide Botter

Emergente Sala, il concorso nazionale che premia il migliore cameriere under 30 d’Italia è andato in scena anche quest’anno, questa volta nella splendida cornice del Grand Hotel Plaza di Roma. A conquistare il titolo 2019: Gabriele Bianchi, chef de rang nel ristorante Villa Crespi**, quello di Antonino Cannavacciuolo. Il nuovo “principe del servizio”, però, se l’è giocata fino all’ultimo con Davide Botter responsabile di sala del ristorante Villa Giulia* a Gargnano (BS) a cui è andato il premio della critica. Con le premesse che abbiamo visto, possiamo dire senza timore di sbagliare che entrambi faranno grandi cose, li seguiremo.

I FINALISTI DI ROMA

Tra gli 8 finalisti che si sono contesi la corona di Emergente Sala 2019, vincitori delle selezioni Nord, Sud e Centro, anche: Stefano Grandis responsabile di sala a El Coq a Vicenza, Carlotta Cenedese chef de rang di Materiaprima Osteria Contemporanea a Pontinia (LT), Gianmarco Panico chef de rang del Mirabelle Restaurant di Roma, Giuseppe Zuottolo assistant restaurant manager dell’Olivo Restaurant di Anacapri (Na), Alessandra Quattrocchi sommelier del Ristorante Modì a Torregrotta (Me) e Gianmarco Merazzi responsabile di sala e patron presso Osteria degli Spiriti a Lecce. 

I nostri premi speciali

Fermo restando che i due vincitori, a nostro avviso, sono stati davvero i migliori del 2019, vogliamo dare, qui, un premio ideale tutto nostro anche a Giuseppe Zuottolo per la comunicazione; a Alessandra Quattrocchi per la forza e la passione con cui, insieme con il marito (chef Giuseppe Geraci) porta avanti il suo progetto di ristorazione gourmet nella provincia di Messina; a Carlotta Cenedese, Stefano Grandis e Gianmarco Panico per l’amore e la professionalità con cui coltivano il mestiere di cameriere; a Gianmarco Merazzi per il coraggio di essersi messo in gioco nel concorso.

La giuria di Emergente Sala 2019

RIFLETTORI SULLA SALA

Prima di raccontarvi nel dettaglio chi sono i vincitori di Emergente Sala 2019, vogliamo sottolineare che il contest, arrivato ormai alla quinta edizione, ogni anno guadagna prestigio e riconoscimenti. Presidente della giuria il grande Umberto Giraudo, maître dell’anno della Guida l’Espresso nel 2001, Cavaliere dell’Ordine di Malta della Repubblica Italiana nel 2005, Miglior maître nel 2008 per il premio Veronelli e, nel 2012, insignito del Grand Prix de l’Art de la Salle, sinonimo di “miglior maître del mondo“. Tra i giurati della finalissima, poi, quest’anno oltre a tanti stakeholders, anche molti giornalisti delle principali testate del settore enogastronomico, a dimostrazione dell’interesse sempre maggiore che la sala, finalmente, sta ottenendo.

Mise en place della “Cena di gara”

Una crescita di interesse che, per dirne una, troviamo “certificata” anche nelle nuove regole di attribuzione dei cappelli Gambero Rosso, dove il rapporto fra sala e cucina ora terrà conto della “ricerca di un’esperienza con la ‘E’ maiuscola, la sartorialità dell’offerta”. Quindi il Servizio, già nell’edizione 2020, è stato valutato in trentesimi (fino allo scorso anno era in ventesimi), erodendo un po’ di spazio alla cucina, che da 60/60 passa a 50/50. Leggi qui: Ristoranti d’Italia 2020 del Gambero Rosso. Premi e classifiche

Va detto anche che questa crescita di interesse verso il Servizio di Sala è anche merito del grande lavoro fatto negli ultimi anni da Luigi Cremona e Lorenza Vitali, organizzatori instancabili di questo concorso, unico in Italia nel suo genere. Alla domanda Quanto conta il servizio di Sala nella ristorazione contemporanea? loro rispondono sempre: “Molto, per noi almeno il 51% del successo di un’attività nel settore dell’Ho.re.ca.  Mestiere determinante ma in passato tenuto in minima considerazione, oggi vive un momento di grande attenzione. Noi, che andiamo ‘a caccia’ da sempre di giovani talenti in cucina, non potevamo non declinare la nostra passione da ricercatori di giovani promesse anche nel mondo dell’ospitalità. “

E, infine, riguardo alla rinascita della Sala nel nostro Paese non dimentichiamo di citare anche il progetto Intrecci delle sorelle Cotarella, sponsor tra l’altro di Emergente Sala 2019, sia con la Scuola di Alta Formazione di Sala, sia con i vini della Famiglia.

Emergente Sala 2019 Bianchi e Botter
Gabriele Bianchi e Davide Botter

The winner is Gabriele Bianchi

Insomma, come abbiamo detto il “Miglior Cameriere Under 30 d’Italia 2019” è Gabriele Bianchi, scopriamo qualcosa in più su di lui. Classe ‘95, toscano di Cecina, è sempre stato legato al mondo della ristorazione, una passione nata in famiglia, grazie ai genitori. Dopo il diploma all’Istituto alberghiero, Gabriele ha iniziato il suo percorso di formazione sul campo presso l’enoteca Pinchiorri*** a Firenze, alla guida di Annie Féolde. Poi: il ristorante La Pineta* a Marina di Bibbona, accanto allo Chef Luciano Zazzeri, Da Vittorio* al Carlton Hotel St. Moritz e poi al Da Vittorio*** a Brusaporto della famiglia Cerea; poi ancora maître alla Trattoria Moderna alla corte dello Chef Riccardo Serni.

Nell’estate del 2018, Gabriele approda al ristorante Marconi* a Sasso Marconi, con i fratelli Massimo e Aurora Mazzucchelli e oggi lavora a Villa Crespi**, con il restaurant manager Massimo Raugi e lo Chef Antonino Cannavacciuolo. Qui spera di crescere professionalmente all’interno del gruppo, migliorando di giorno in giorno e portando nella ristorazione anche la cultura del tè.

Già, perché Gabriele, infatti, appassionato ed esperto del mondo dell’infuso orientale “sia per il significato intimo e profondo che ha, sia perché è una bevanda da scoprire anche dal punto di vista organolettico” sta lavorando a un libro che uscirà presto (e presto ve lo presenteremo) sul Servizio del tè: “Dall’Oriente all’Italia: il viaggio del tè”.

Premio della critica: Davide Botter

Il premio della critica, invece, è andato a Davide Botter, classe 1992. Di lui possiamo dirvi che ha iniziato a lavorare nel campo della ristorazione a 17 anni; amando mettersi alla prova e viaggiare, ha iniziato subito a collezionare numerose esperienze lavorative in Italia, in ristoranti stellati e non, e all’estero tra Londra, Parigi e Monte Carlo, anche nel Gruppo Ducasse.

Oggi, Davide lavora come maître nel Ristorante Villa Giulia* a Gargnano, il suo sogno è quello di diventare un giorno un grande Restaurant Manager e noi siamo sicuri che lo diventerà.