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DIONISO VALORITALIA: la certificazione digitale delle Denominazioni italiane

VAlORITALIA PRESENTA DIONISO. IL NUOVO SISTEMA TELEMATICO PER LA CERTIFICAZIONE E LA TRACCIABILITÀ DIGITALE DEI VINI DOP E IGP

Qualche giorno fa siamo stati alla presentazione ufficiale di Dioniso, un sistema telematico messo a punto da Cisco e Hitachi per Valoritalia, il più grande ente certificatore italiano in materia di denominazioni.

Cos’è Dioniso Valoritalia?

Dioniso Valoritalia è, in pratica, un’immensa banca dati al servizio delle certificazioni e della tracciabilità dei vini DO e IGT, capace di fornire in versione digitale una fotografia reale dello stato di produzione del vino di qualità.

Insomma, una garanzia contro la contraffazione, un servizio utile per verificare la qualità dei prodotti, uno strumento per le aziende, disponibile in qualunque luogo e momento: basta un dispositivo collegato a internet.

Va detto anche che solo in Italia abbiamo un sistema digitale così evoluto sulla tracciabilità dei prodotti vitivinicoli.

Dioniso fascette

Come possiamo usare Dioniso e perchè usarlo?

Dioniso è una potenza per le aziende vinicole e i consorzi di tutela delle denominazioni, che hanno credenziali di accesso precise e possono quindi inoltrare pratiche e accedere a quasi tutti i dati real time e aggregati che li riguardano.

Dioniso, però, nella sua versione libera, potrebbe essere utile anche ai sommelier e al personale di sala nel ristorante.

Può capitare, infatti, di volere o dovere verificare l’etichetta di una bottiglia: con Dioniso si può fare al volo, da qualunque parte del mondo, a qualunque ora e in qualunque momento. Basta avere in mano uno smartphone collegato a internet.

In pratica, si tratta di andare sul sito di Valoritalia, nella sezione “la Tracciabilità” e compilare il form con i dati presenti sull’etichetta: Serie, Numero, Denominazione e Capacità.

Se è tutto corretto, il sistema ci restituirà i dati essenziali della bottiglia, altrimenti qualcosa non quadra: “Nessun contrassegno trovato con questi parametri”.

Dioniso Denominazioni

Quanti e quali dati sono conservati da Dioniso?

I dati che confluiscono in Dioniso sono quelli che provengono dall’attività di certificazione di Valoritalia che copre il 47% circa della produzione nazionale.

Ad oggi, sono già censite e dunque tracciabili tutte le bottiglie a partire dal 23 gennaio 2017. Dal 1 gennaio 2019 saranno tracciate tutte le bottiglie munite di contrassegno gestite da Valoritalia.

La piattaforma è stata configurata, inoltre, con i parametri di circa 5mila tipologie di vino afferenti a 228 Denominazioni (133 Doc, 46 Docg e 49 Igt), rappresentando così le specificità dell’intero territorio nazionale

 

Cos’è “Valoritalia, Valore aggiunto”?

Valoritalia dal 2009 verifica ogni fase delle Denominazioni di Origine e tutela un patrimonio che lo scorso anno ha superato in valore i 6,3 miliardi di euro (franco cantina) per 1,5 miliardi di bottiglie e 950 milioni di fascette/contrassegni.

Nel 2017 l’attività di questo Ente certificatore ha contato oltre 13mila  visite ispettive in vigna e in cantina, più di 45mila analisi chimiche e 2.950 commissioni di degustazione. Quasi il 98% dei campioni è risultato idoneo, lo 0,3% non idoneo e il 2% rivedibile.

Le verifiche di regolarità si sono concretizzate in 353 segnalazioni di non conformità grave inviate all’ICQRF e oltre 2mila segnalazioni di non conformità lieve gestite direttamente da Valoritalia.

L’attività di Valoritalia non è solo consistente, ma è anche capillare: è presente con 34 sedi operative su tutto il territorio nazionale e abbraccia anche il settore della certificazione biologica e della produzione integrata.

Ad oggi sono 2.400 le aziende notificate (1.650 per il biologico e 750 per le certificazioni integrate), risultati che ne fanno un punto di riferimento di tutto il mondo della certificazione del settore agroalimentare.

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