NUOVO CCNL RISTORAZIONE E TURISMO CONFESERCENTI 2018

Confesercenti ha firmato il rinnovo del CCNL Turismo, aumenti di 88 euro da gennaio per i dipendenti di alberghi e 100 euro per i dipendenti di bar e ristoranti

Il 18 luglio scorso, i Sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno firmato il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Turismo Confesercenti, scaduto dal 30 aprile 2013.

In realtà, sono stati sottoscritti tre verbali di rinnovo, le motivazioni di questa scelta sono state riassunte in Protocollo CCNL Turismo Confesercenti (leggilo qui) .

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Contratto Collettivo Nazionale del Turismo Confesercenti

Il nuovo CCNL Turismo Confesercenti riguarda i circa 400mila dipendenti delle 80mila imprese dei settori: turistico ricettivo alberghiero e all’aria aperta, pubblici esercizi, ristorazione collettiva e commerciale, stabilimenti balneari, alberghi diurni, agenzie di viaggio e turismo associate a Fiepet/Fiba, Assohotel/Assocamping e Assoviaggi (Confesercenti).

L’aumento economico varia a seconda delle figure professionali, in linea con gli altri contratti nazionali di settore.

Alberghi e campeggi, aumento di 88 euro

Per alberghi e campeggi l’aumento, retroattivo dal 1 gennaio 2018, al IV livello, a regime, sarà di 88 euro.

È prevista una una tantum di 936 euro (sempre riferita al IV livello), che verrà erogata in cinque tranche mensili. La scadenza di questa intesa è prevista per il 31 dicembre 2018.

Pubblici esercizi e ristorazione, aumento di 100 euro

Per i pubblici esercizi, la ristorazione e gli stabilimenti balneari l’aumento salariale lordo su base mensile per le figure inquadrate nel IV livello sarà suddiviso in cinque tranche da corrispondere a partire dal 1 gennaio 2018 ed entro il dicembre 2021. A regime raggiungerà i 100 euro

  • 25 euro dal 1 gennaio 2018
  • 20 euro al 1 gennaio 2019
  • 20 euro al 1 febbraio 2020
  • 15 euro al 1 marzo 2021
  • 20 euro al 1 dicembre 2021

Personale Extra e di surroga

Il nuovo CCNL Turismo Confesercenti definisce, inoltre, il trattamento economico orario riservato al personale extra e di surroga ingaggiato nei pubblici esercizi, stabilimenti balneari, alberghi diurni (14,37 Euro, a regime, al IV Livello) e delle aziende alberghiere (14,25 Euro, a regime, al IV Livello).

Organizzazione del lavoro

Sull’organizzazione del lavoro, per fare fronte alle variazioni dell’intensità lavorativa, le imprese potranno realizzare diversi regimi di orario, con il superamento dell’orario contrattuale in particolari periodi dell’anno fino al limite di 48 ore settimanali, per un massimo di 20 settimane. Per altrettante settimane ci sarà una pari riduzione dell’orario di lavoro.

Premio di risultato fino a 296 euro

Il Contratto Turismo conferma il sistema della bilateralità di settore e l’impianto relazioni sindacali ai due livelli, nazionale e decentrato; a garanzia dell’effettivo decollo del secondo livello di contrattazione le parti concordano di istituire un premio di risultato destinato ai lavoratori che non rientrano nel campo di applicazione di un accordo integrativo aziendale o territoriale fino a 296 Euro.

Apprendistato e Tempo parziale, determinato e somministrato

L’intesa prevede il ricorso all’apprendistato, al lavoro a tempo parziale, a tempo determinato e al lavoro somministrato tenendo conto dell’esigenza delle imprese di intensificare l’attività lavorativa in determinati periodi dell’anno.

Molestie e violenze

Nel nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Turismo Confesercenti le parti condannano fermamente le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro prevedendo azioni di contrasto, segnalazione o denuncia con l’introduzione del divieto di licenziamento previsto dalla finanziaria 2018.

Appalti

Parte integrante del nuovo CCNL anche il protocollo sul sistema di appalti nel settore della ristorazione collettiva e delle mense. Viene recepita la normativa esistente e il lavoro svolto dal Dialogo Sociale Europeo tra il sindacato europeo del settore Effat e l’associazione imprenditoriale europea Food Service sull’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, con l’espressa richiesta alle istituzioni di inserire nei bandi di gara il riferimento alla contrattazione nazionale siglata dalle associazioni maggiormente rappresentative.

Formazione professionale

Sindacati e Confesercenti hanno convenuto, inoltre, sulla valenza strategica della formazione professionale per lo sviluppo del settore, anche attraverso il sistema della formazione continua erogata dalla bilateralità di settore.

Telelavoro e lavoro agile

Entro il 30 settembre 2018 le parti avvieranno il confronto sul ricorso al telelavoro e al lavoro agile. 

I commenti

Filcams Cgil Nazionale

“Abbiamo finalmente chiuso una vertenza che si trascinava da più di 5 anni, aggiungendo un nuovo  importante tassello alla ricomposizione del quadro contrattuale che riguarda il settore del Turismo. L’accordo consegna alle lavoratrici e ai lavoratori per i diversi settori Alberghi, Ristorazione Collettiva – pubblici Esercizi, Agenzie di Viaggio, risposte salariali che mancavano da troppo tempo.”

Tra le novità sicuramente importanti, “le norme che regolano il mercato del lavoro; l’aggiornamento e il miglioramento delle tutele riferite alla genitorialità, il contrasto alle molestie sessuali e il sostegno ai lavoratori con figli con problemi di inserimento scolastico dovuto a deficit di apprendimento, in realtà in cui la presenza di lavoro femminile è preponderante.”

Fisascat Cisl Nazionale

“Un’importante intesa che riconosce un immediato riscontro economico ai lavoratori per i quali viene definito un sistema di flessibilità contrattata che valorizza la professionalità del lavoro stagionale, fenomeno strutturale del comparto, nell’ambito di un rinnovo contrattuale che individua validi istituti per la regolamentazione dei rapporti di lavoro anche di natura transitoria”.

“Finalmente, a distanza di cinque anni, è stato definito con le imprese associate a Confesercenti un rinnovo contrattuale significativo che uniforma i trattamenti economici e normativi alle intese già raggiunte nel comparto riconoscendo alle lavoratrici ed ai lavoratori un dignitoso aumento salariale e contemplando una serie di misure volte a favorire la tenuta e lo sviluppo dell’occupazione.

La nostra priorità è quella del contrasto al dumping contrattuale ed alla concorrenza sleale, nell’interesse delle imprese e delle lavoratrici e dei lavoratori di un settore che rappresenta un importante pilastro dell’economia italiana”.

Confesercenti

Il nuovo contratto dà più certezze e stabilità alle imprese ed ai lavoratori, proseguendo allo stesso tempo nel necessario percorso di qualificazione di un settore che, se messo nelle giuste condizioni, ha ancora grandi possibilità di sviluppo.

L’accordo di rinnovo prevede infatti per tutti i comparti importanti interventi in materia di flessibilità oraria, fondamentale per le PMI, di mercato del lavoro, di bilateralità e di assistenza sanitaria integrativa. Per i pubblici esercizi, per la ristorazione collettiva e commerciale e per gli stabilimenti balneari sono inoltre previste una serie di misure contenitive del costo del lavoro per fronteggiare anche le difficili situazioni congiunturali.

L’aver trovato un punto di incontro con le associazioni sindacali su queste materie è un primo passo nella giusta direzione per sostenere la crescita del turismo ed affrontare le criticità ancora esistenti nel settore.

Il turismo è uno dei settori più dinamici della nostra economia, e l’intesa con i rappresentanti dei lavoratori rafforza un comparto che caratterizza il Made in Italy e che, al netto dell’indotto, vale circa il 6% del nostro Pil”.