Chi è il migliore maître del mondo? Bo!

CAMPIONATO MONDIALE DEI MAÎTRE D’HÔTEL 2019. Rispondiamo ai commenti piccati dei francesi, in attesa che il concorso made in France diventi veramente una competizione internazionale.

Cara Brigata, in riferimento al post sulla finale del Campionato mondiale dei Maître d’Hotel 2019 abbiamo ricevuto alcuni commenti un po’ piccati dalla Francia. Anche se mi dispiace, per completezza, ho deciso di rispondere pubblicamente. Ho deciso anche di rispondere in italiano (confidiamo su Google translator). E ho deciso di rispondere in prima persona, per correttezza rispetto agli altri collaboratori del blog.

Qualche precisazione

Prima di tutto, devo – giustamente – correggere un’informazione non corretta in merito al luogo in cui si è svolta la competizione francese, che non è Lione, ma è Auxerre, una cittadina nel cuore della gloriosa Borgogna e, in particolare, della regione del meraviglioso Chablis.

Poi, ci tengo a dire che a questa prima edizione del Campionato mondiale dei Maître d’Hotel, dopo dieci anni di fermo, dobbiamo concedere tutte le attenuanti del caso. Non è per niente facile resuscitare un evento così prestigioso dal nulla e, sicuramente, se l’esperimento dovesse continuare, crescerà, anno dopo anno, fino a tornare a brillare come un tempo. Ne sono sicura.

Nonostante questo, però, nel valutare l’evento di quest’anno, sebbene ex post e a distanza, non potevo e non posso mentire: non è all’altezza delle aspettative generate dal titolo “Campionato mondiale dei Maître d’hotel” e da altri concorsi internazionali made in France (Bocuse d’or, per esempio). Il mio personale giudizio, dopo avere letto i resoconti delle testate francesi che ne hanno parlato e guardando le foto disponibili, è quello che ho esposto nel “piccolo commento perfido” del post precedente.

Rispondo ai commenti francesi

E anche se ci sarebbe ancora molto da dire, ma non voglio infierire, veniamo subito ai commenti piccati che abbiamo ricevuto. In pratica la domanda che ci hanno posto è questa: “Se gli italiani sono così forti, perché non hanno partecipato e hanno abbandonato dopo essersi iscritti? Sarebbero potuti diventare Campioni del mondo.”

Allora, la risposta a questa domanda – secondo me – è un’altra domanda: se questo concorso vuole essere il riferimento internazionale che decide “il migliore maître del mondo”, perché, tra i partecipanti non c’erano i migliori maître del mondo? Cioè, per me, i migliori maître del mondo sono i maître dei migliori ristoranti del mondo… sbaglio? Certo, è vero, io non so quanti e quali maître si siano iscritti, ma se fra di essi ci fossero stati i maître di ristoranti stellati svizzeri, tedeschi, spagnoli o – che so – americani (tra i migliori ristoranti del mondo per il servizio c’è l’Eleven Madison Park di New York) – beh – non posso credere che non sarebbero stati selezionati per la finale. Sbaglio?

A me dispiace dover fare questa annotazione, infatti nel primo post sull’evento non l’avevo fatta, perché mi rendo conto delle difficoltà che ci sono nell’organizzare un concorso con una storia così grande e con ambizioni così alte, ma a questo punto – se si offende la professionalità italiana – ritengo di doverla fare, con grande rammarico, ma la devo fare. Quindi, tornando alla domanda iniziale del cugino francese, direi che se prova a dare una risposta alla mia domanda troverà anche la risposta alla sua, ça va sans dire.

Anna Francesca Mannai, Owner Brigata Blog

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