NUOVO CCNL RISTORAZIONE E TURISMO FIPE CONFCOMMERCIO 2018

Tutte le novità del CONTRATTO Ristorazione, Pubblici Esercizi e Turismo. Il testo completo Originale, tabelle degli aumenti 2018-2021, tabelle dei minimi aggiornate e poi: salario, scatti di anzianità, orari di lavoro, somministrazione, apprendistato…

Il nuovo Contratto nazionale della Ristorazione collettiva e commerciale, Pubblici Esercizi e Turismo (CCNL Ristorazione e Turismo): vediamo di che si tratta, qual è il testo originale completo, le tabelle degli aumenti 2018-2021, le tabelle dei minimi aggiornate per ogni livello e le novità rispetto al passato.

Prima di tutto, qualche informazione generale: l’accordo è stato firmato dai sindacati del settore Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, con Fipe Confcommercio, Angem e Aci Alleanza delle Cooperative, è in vigore dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2021 e riguarda circa 1 milione di dipendenti nelle 300mila imprese nei settori dei pubblici esercizi, della ristorazione collettiva e commerciale e del turismo.

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Il testo del CCNL RISTORAZIONE E TURISMO

Potete SCARICARE DA QUI il pdf del testo dell’accordo firmato dai sindacati (Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil) e dalle associazioni di categoria (Angem, Lega Coop Produzione Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative, AGCI Servizi).

la tabella degli aumenti salariali riparametrati 2018-2021

Questa è la tabella degli aumenti salariali riparametrati 2018-2021, contenuta nel nuovo contratto collettivo nazionale Pubblici Esercizi, Ristorazione, Turismo del 2018.

LE NOVITA’ DEL CCNL PER I DIPENDENTI DI PUBBLICI ESERCIZI, RISTORAZIONE e TURISMO 2018

CCNL Ristorazione e Turismo

  • Salario

Il CCNL Ristorazione e Turismo 2018 prevede che la massa salariale complessiva sviluppata sarà pari a 3.000 euro, l’aumento a regime per il IV livello a tempo pieno è di 100 euro, riparametrati per gli altri livelli con i seguenti scaglionamenti:

  • € 25,00 1 gennaio 2018
  • € 20,00 1 gennaio 2019
  • € 20,00 1 febbraio 2020
  • € 15,00 1 marzo 2021
  • € 20,00 1 dicembre 2021
  • Orario di lavoro

Il nuovo contratto collettivo contiene un nuovo sistema di articolazione dell’orario di lavoro dei dipendenti full time su base annua:  massimo 20 settimane fino a 48 ore settimanali (dovranno essere previste settimane di riduzione di pari entità).

Al secondo livello di contrattazione, in cui restano in vigore gli accordi in essere fino a naturale scadenza, potrà essere concordata la partecipazione allo stesso regime dei dipendenti part time, per i quali sarà possibile anche negoziare passaggi a full time o incrementi di orario.

  • Contratti Part Time

Confermati la suddivisione in part time verticale/ orizzontale/ misto, l’importo delle maggiorazioni per il supplementare (30%) e l’uso della clausola elastica (30% + 1,5%).

Il contratto di part time non potrà far riferimento a fasce orarie come previsto dal dlgs 82/2015 salvaguardando il diritto del dipendente ad avere orari giornalieri definiti. Le possibilità di denunciare il patto di clausola elastica sono state ampliate, armonizzate alla legge e, contestualmente, è stato ridotto il periodo di preavviso minimo che nel CCNL Turismo 2010 era di 6 mesi.

  • Scatti di anzianità

Con il nuovo accordo la maturazione dei 6 scatti di anzianità passa da triennale a quadriennale (lo scatto in maturazione al 31 dicembre 2017 resta di tre anni).

L’importo degli scatti di anzianità non sarà computato nella determinazione della gratifica ferie (quattordicesima) e, dal 1 gennaio 2018 al 31 ottobre 2021, alla determinazione del trattamento di fine rapporto.

  • Trattenuta per il pasto

La trattenuta a carico del dipendente che usufruirà del pasto, nelle varie province verrà aumentata di 0,20 centesimi dal 1 gennaio degli anni 2018, 2019, 2020, 2021.

Il dipendente ha facoltà di rinunciare al pasto, ma deve comunicarlo al datore di lavoro entro il mese di dicembre. Per il 2018, entro il 31 marzo.

CCNL Ristorazione e Turismo

  • Contratti a tempo determinato

Per quanto riguarda i contratti a tempo determinato, nel CCNL Ristorazione e Turismo 2018 è stata sostanzialmente riconfermata la normativa del CCNL Turismo 2010, le poche modifiche introdotte sono in linea con quanto definito nei rinnovi dell’industria turistica (2016) e Federalberghi (2014).

  • Somministrazione a tempo determinato

Con il nuovo Contratto Collettivo del settore, la percentuale massima di utilizzo della somministrazione è del 10% per unità produttiva calcolata sul numero dei dipendenti diretti. Sono escluse le somministrazioni attivate per sostituzione o eventi e fiere.

  • Apprendistato

La percentuale di conferma degli apprendisti viene definita nel 50% usando come base il triennio precedente.

  • Congedi: matrimoniale e assistenza famigliari

Le tutele previste dal CCNL Turismo 2010 per i coniugi, nel CCNL Ristorazione e Turismo 2018 vengono estese anche alle unioni civili.

  • Assistenza Sanitaria Integrativa

Dall’1 febbraio 2018 a carico delle aziende è previsto un contributo di 11,00 euro mensili per dipendente, per 12 mensilità. Il contributo sarà di 12,00 euro dall’1 gennaio 2019 .

  • Molestie e atti di violenza

Il CCNL Ristorazione e Turismo 2018 introduce, infine, un codice di tutela in linea con la normativa europea che impone alle imprese precise norme di comportamento a difesa delle vittime di molestie e di atti di violenza nei luoghi di lavoro.

CCNL Ristorazione e Turismo

TABELLE MINIMI 2018 | Confcommercio e Federturismo

CCNL Ristorazione e Turismo Tabelle Minimi

I COMMENTI

Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe Confcommercio

Grazie all’impegno e al senso di responsabilità di tutti i firmatari è stato possibile dare un contratto di riferimento per uno dei settori strategici e di punta del Made in Italy. Siamo certi che le importanti innovazioni previste dal contratto, che garantiranno una maggiore flessibilità operativa, saranno la leva per favorire quel recupero di produttività necessario per sostenere gli investimenti migliorativi e rafforzare lo sviluppo di un settore chiave dell’economia italiana”. “Siamo soddisfatti del percorso effettuato e del risultato ottenuto.

Carlo Scarsciotti, Presidente Angem

Un Contratto nazionale che rappresenta le peculiarità tipiche delle imprese che operano nel settore della ristorazione, un comparto economico a forte valenza sociale chiamato ad avere in modo crescente un ruolo fondamentale per la vita dei cittadini.

Alberto Armuzzi, Legacoop Produzione e Servizi

La firma del nuovo contratto rappresenta un punto di svolta nel riconoscimento di un settore, quello della ristorazione collettiva, dove le cooperative aderenti a Legacoop Produzione e Servizi rappresentano circa il 30% del mercato nel segmento. Avere finalmente un contratto che disciplina questo vasto settore consente alle cooperative di poter operare in un mercato con più regole, migliorare la qualità dei servizi resi alla collettività e avere maggiori tutele per i soci lavoratori.

Maria Grazia Gabrielli, segretaria generale Filcams Cgil

Dopo un periodo difficile e nessun adeguamento economico, l’accordo rimette insieme le parti e potrà finalmente ridare stabilità e certezze ai lavoratori per i prossimi 4 anni, consapevoli che questo è un punto di partenza per ricominciare a camminare insieme e ricostruire un modello di lavoro diverso.

Pierangelo Raineri, segretario generale Fiascat Cisl

“Con l’intesa abbiamo voluto dare un segnale anche sulla stabilizzazione dei rapporti di lavoro in uno dei settori fortemente caratterizzato dalla stagionalità. Attraverso la contrattazione a tutti i livelli sarà necessario puntare all’allungamento dei rapporti di lavoro e alla destagionalizzazione delle attività nelle località turistiche.”