Biancheria di sala nel ristorante

prima della mise en place, l’importanza della biancheria di sala:


Mollettone o sottotovaglia

Un tempo in lana o cotone, munito di elastico ai bordi, oggi in materia sintetica o gomma, tagliato su misura. Il nome mollettone fa riferimento alla morbidezza del sottotovaglia originario, in lana o cotone, simile alla flanella.

Viene steso sul tavolo al di sotto della tovaglia e serve per conferire maggiore morbidezza al piano d’appoggio, impedire alla tovaglia di scivolare, attutire i rumori nel posare i materiali sul tavolo, assorbire i liquidi eventualmente rovesciati e proteggere il tavolo dal calore, diminuire l’usura della tovaglia ai bordi.

Tovaglia

Tonda, quadrata o rettangolare, a seconda della forma del tavolo. Deve essere abbastanza ampia da coprirlo almeno fino all’altezza della sedia. Ha una funzione igienica e decorativa.

Tovaglioli o salviette

Di stoffa, oggi in vari colori, servono per per pulire la bocca, ça va sans dire

Salvietta di servizio

Tovaglioli più grossi e robusti di quelli destinati ai clienti, in genere bianchi. Servono per servire piatti e portate calde, stappare bottiglie di vino

Coprimacchia o copritovaglia o tovaglietta

Tovaglia più piccola (80×80 cm circa) che deve coprire l’intera superficie del tavolo. Serve per ridurre la frequenza con cui vengono cambiate le tovaglie e di conseguenza i costi, può avere anche (o soltanto) una funzione estetica, per coprire il guéridon.